L'effetto specifico delle discipline sportive nella predizione di un'azione di gioco: uno studio pilota su pallavolisti e calciatori

Ottoboni, Giovanni ; Tessari, Alessia (2012) L'effetto specifico delle discipline sportive nella predizione di un'azione di gioco: uno studio pilota su pallavolisti e calciatori. [Preprint]
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Abstract

Nel presente studio sono stati testati tre diversi gruppi di atleti (Pallavolisti di Serie A1, pallavolisti under 16, calciatori under 16) al fine di indagare le loro capacita' di predire il risultato di un'azione di palleggio. Le azioni di palleggio sono state videoriprese durante partite reali di pallavolo di Serie A e somministrate a computer attraverso la tecnica di occlusione temporale. La capacita' predittiva e' risultata essere in funzione dello sport praticato, con migliori risultati da parte degli atleti piu' evoluti. Contrariamente a quanto atteso, non e', pero', emerso un vantaggio per gli atleti che erano usi compiere le stesse azioni mostrate in video (i.e., i palleggiatori). I risultati sono stati discussi alla luce delle informazioni motorie condivise tra chi osserva e chi compie l'azione. English abstract Title: The sport action prediction emerges in function of sport expertise: a pilot study with volleyball players and footballers. In the present study we tested three different groups of athletes (volleyball Serie A1, under-16 volleyball players, soccer players under 16) to investigate their ability to predict the results of volleyball settings performed by a professional setter. The settings were presented in videos recorded during real games played by team of the Major Italian League. They were administered using the technique of temporal occlusion to athletes sat in front of a computer screen. The ability to predict the result of the setting actions emerged to be in function of the practiced sport with expert athletes responding better. Contrary to what expected we did not find higher performance for those athletes who share the more the same motor repertoire with the observed setter. The results are discussed in light of amount of motor information shared between observer and observed.

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