Riforma sanitaria e produzione ospedaliera

Fabbri, Daniele (1999) Riforma sanitaria e produzione ospedaliera. DOI 10.6092/unibo/amsacta/704.
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Abstract

La recente riforma del sistema di finanziamento ha reso gli ospedali responsabili dei risultati gestionali raggiunti, attribuendo loro una parte del rischio finanziario. In secondo luogo, ha reso più stringenti i vincoli di bilancio degli enti finanziatori con ripercussioni sugli incentivi al contenimento dei consumi e delle produzioni sanitarie. Infine ha ridimensionato le risorse a disposizione degli ospedali e ridisegnata la distribuzione dimensionale dell'offerta. Sono quindi all'opera almeno due dinamiche: una che tende ad incoraggiare i produttori alla riorganizzazione e all'ottimizzazione dei processi produttivi a risorse date, e una che tende, nello stesso tempo, a ridimensionare le risorse a loro disposizione. Nel presente lavoro valutiamo la consistenza del primo effetto scorporandolo dal secondo. Per farlo adottiamo la prospettiva di analisi economica dell'efficienza produttiva misurando l'evoluzione dell'efficienza tecnica e dell'efficienza di scala nella produzione ospedaliera dei presidi pubblici emiliano-romagnoli fra il 1994 e il 1997. I risultati dell'analisi offrono alcuni interessanti spunti per la politica economica e la regolamentazione. La produzione di ricoveri ospedalieri sembra caratterizzata da rendimenti di scala rapidamente decrescenti. Questo risultato confermerebbe l'opportunità di perseguire politiche di accorpamento e di razionalizzazione decisamente orientate all'accrescimento del segmento più basso della distribuzione dimensionale dei presidi. L'evoluzione dell'efficienza tecnica nel periodo esaminato pare coerente con l'espressione delle potenzialità produttive dei presidi, incoraggiata nella prima fase di attuazione della riforma, cui fa seguito, nell'ultimo anno esaminato, un lieve peggioramento dovuto alla sensibile riduzione dei volumi di produzione. Questa riduzione parrebbe direttamente legata a vincoli finanziari posti dagli enti finanziatori sull'innalzamento dei volumi, piuttosto che alla riduzione degli input a disposizione. Circa il nesso fra modelli di finanziamento e efficienza degli ospedali, l'analisi dell'evoluzione delle prestazioni produttive suggerisce che, per gli ospedali in gestione, l’effetto incentivante sulla produttività sia stato inizialmente forte e efficace, mentre successivamente sia prevalso l'obiettivo del razionamento delle prestazioni. Questo ha messo in luce alcuni eccessi di dotazione nei fattori produttivi, il cui assorbimento si segnala come un obiettivo prioritario dell'azione di politica economica in questo settore. Al contrario, per le Aziende Ospedaliere l’effetto incentivante sulla produttività è inizialmente inefficace, mentre diventa rilevante, anche se non in misura statisticamente significativa, solo nell’ultimo anno. Quest'evidenza ci pare confermare la preoccupazione espressa nel Piano Sanitario Nazionale, laddove si rileva la necessità di individuare "sistemi di valutazione della produttività delle strutture destinatarie di modalità di remunerazione fondate principalmente sui costi", quasi che per queste gli incentivi al miglioramento delle prestazioni produttive fossero più deboli di quelli degli ospedali-azienda. A nostro parere, tuttavia, occorre estendere tale preoccupazione anche alle Aziende Ospedaliere di cui sorprende la modestia del miglioramento, soprattutto qualora si consideri anche il ruolo giocato dal progresso tecnico.

Abstract
Tipologia del documento
Monografia (Working paper)
Autori
AutoreAffiliazioneORCID
Fabbri, Daniele
Settori scientifico-disciplinari
DOI
Data di deposito
17 Giu 2004
Ultima modifica
17 Feb 2016 14:01
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