Arte e scienza internazionale: il “modernismo” fascista negli anni Venti

Cioli, Monica (2016) Arte e scienza internazionale: il “modernismo” fascista negli anni Venti. Bologna: Dipartimento di Scienze politiche e sociali - Università di Bologna, p. 154. ISBN 978-88-98010-39-4. DOI 10.6092/unibo/amsacta/5265. In: Quaderni di Scienza & Politica (5). A cura di: Schiera, Pierangelo. ISSN 2465-0277.
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L’ipotesi di fondo del libro si basa sulla constatazione che la scienza e l’arte siano, insieme al lavo-ro, gli strumenti principali con i quali il duce ha aderito allo Zeitgeist del modernismo. Integrando lo studio del Congresso internazionale di fisica tenuto a Como nel 1927 con altri eventi culturali di marca fascista – la partecipazione italiana all’“Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes” del 1925 e il Congresso internazionale di matematica svoltosi a Bologna nel 1928 – emerge nel disegno come nella pratica di Benito Mussolini, un filo conduttore che passa per l’arte e la scienza. Due campi da considerare con attenzione particolare da parte del nuovo regime allo scopo innanzi tutto di conquistare credibilità e reputazione in ambito internazionale, ma anche due campi su cui operare per obiettivi politici interni, a partire da quello di legare al fascismo strati differenziati di operatori intellettuali, che dovevano contribuire a formare quella nuova classe dirigente di cui il regime aveva bisogno

Abstract
Tipologia del documento
Monografia (Libro)
Autori
AutoreAffiliazioneORCID
Cioli, MonicaDHI Roma
Parole chiave
Fascism; Art; Modernism; Science; Physics
Settori scientifico-disciplinari
ISSN
2465-0277
ISBN
978-88-98010-39-4
DOI
Data di deposito
30 Giu 2016 14:23
Ultima modifica
08 Mag 2017 13:21
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