A cura di:
Susanna, Vezzadini
(2026)
L'evoluzione della detenzione femminile nella Casa Circondariale di Bologna, anni 1965-1995, attraverso l'analisi dei fascicoli in archivio.
Bologna:
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Bologna,
p. 122.
ISBN 9788854972520.
DOI
10.6092/unibo/amsacta/9183.
Full text disponibile come:
Abstract
Il rapporto analizza l’evoluzione della detenzione femminile nella Casa Circondariale di Bologna tra il 1965 e il 1995, attraverso l’esame di 1.451 fascicoli conservati nell’archivio dell’Istituto. Adottando una prospettiva interdisciplinare, che integra sociologia, criminologia, storia, diritto e studi di genere, la ricerca ricostruisce le caratteristiche delle donne detenute e i cambiamenti intervenuti nel corso di trent’anni di trasformazioni sociali e normative. I risultati evidenziano una popolazione detenuta prevalentemente giovane, caratterizzata da bassi livelli di istruzione, occupazioni non qualificate, fragilità economiche e relazionali e frequenti esperienze di marginalità e vittimizzazione. I reati più diffusi risultano quelli contro il patrimonio, seguiti, negli anni più recenti, dai reati legati agli stupefacenti. L’analisi mette inoltre in luce l’invisibilità della maternità, il peso degli stereotipi di genere nelle pratiche di controllo e valutazione delle detenute e il ruolo del carcere come strumento di gestione della vulnerabilità sociale più che della sola devianza criminale. La ricerca restituisce così un quadro originale delle traiettorie della detenzione femminile e delle disuguaglianze che la attraversano.
Abstract
Il rapporto analizza l’evoluzione della detenzione femminile nella Casa Circondariale di Bologna tra il 1965 e il 1995, attraverso l’esame di 1.451 fascicoli conservati nell’archivio dell’Istituto. Adottando una prospettiva interdisciplinare, che integra sociologia, criminologia, storia, diritto e studi di genere, la ricerca ricostruisce le caratteristiche delle donne detenute e i cambiamenti intervenuti nel corso di trent’anni di trasformazioni sociali e normative. I risultati evidenziano una popolazione detenuta prevalentemente giovane, caratterizzata da bassi livelli di istruzione, occupazioni non qualificate, fragilità economiche e relazionali e frequenti esperienze di marginalità e vittimizzazione. I reati più diffusi risultano quelli contro il patrimonio, seguiti, negli anni più recenti, dai reati legati agli stupefacenti. L’analisi mette inoltre in luce l’invisibilità della maternità, il peso degli stereotipi di genere nelle pratiche di controllo e valutazione delle detenute e il ruolo del carcere come strumento di gestione della vulnerabilità sociale più che della sola devianza criminale. La ricerca restituisce così un quadro originale delle traiettorie della detenzione femminile e delle disuguaglianze che la attraversano.
Tipologia del documento
Monografia
(Altro)
Parole chiave
donne e carcere; evoluzione del sistema carcerario; stereotipi di genere; tutela della maternità; ruolo del carcere; processi di vittimizzazione
Settori scientifico-disciplinari
ISBN
9788854972520
DOI
Data di deposito
02 Nov 2026 14:36
Ultima modifica
02 Nov 2026 14:37
URI
Altri metadati
Tipologia del documento
Monografia
(Altro)
Parole chiave
donne e carcere; evoluzione del sistema carcerario; stereotipi di genere; tutela della maternità; ruolo del carcere; processi di vittimizzazione
Settori scientifico-disciplinari
ISBN
9788854972520
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