Cerimoniale e musica per le incoronazioni dei dogi nella Genova di fine Settecento

Mingozzi, Davide (2025) Cerimoniale e musica per le incoronazioni dei dogi nella Genova di fine Settecento. DOI 10.6092/unibo/amsacta/8467. In: Musica e liturgia in Italia nel Sei e Settecento. A cura di: Pasquini, Elisabetta. Bologna: Università di Bologna - Dipartimento delle Arti, pp. 113-122. ISBN 9788854972032. In: Quaderni di Artes A cura di: Baldini, Elisa ; Ledda, Giuseppe ; Pasquini, Elisabetta ; Santi, Francesco.
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Fino al 1797 la Repubblica di Genova fu governatain base alla legge costituzionale del 1528, con il doge al vertice. Anche se agli occhi degli stranieri la sua figura sembrava avere un ruolo limitato, essa era cruciale nella politica genovese. Prima di diventare doge, un patrizio passava attraverso le principali magistrature e, dopo il mandato biennale, partecipava a vita alle giunte come procuratore perpetuo. Il doge veniva eletto dal Maggior e Minor Consiglio tramite una complessa procedura di votazioni ed estrazioni. Dopo l’elezione, il doge veniva poi incoronato nellasala del Maggior Consiglio e seguiva una messa solenne in S. Lorenzo, accompagnata da musica commissionata a compositori locali e forestieri quali Luigi Cerro, Gaetano Isola, Francesco Gnecco. Solo poche partiture del periodo 1765-94 si sono conservate. L’articolo esamina il cerimoniale dell’incoronazione e le messeassociate, proponendo un’ipotesi su una messa di Filippo Maria Gherardeschi forse composta per l’occasione e documenti sull’organizzazione della messa per il doge Brizio Giustiniani nel 1779.

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